cos’è l’indipendenza finanziaria?

premessa

Cercherò di dare una spiegazione molto semplice e diretta di questo concetto in quanto credo che la semplicità sia la chiave per il successo. L’indipendenza finanziaria tecnicamente consiste nell’avere entrate passive uguali o superiori alle spese. Per entrate passive si intendono quei guadagni che entrano freschi nelle tue tasche senza aver bisogno di dedicarci tempo e sono quindi considerati “passivi”.

Esempi di guadagni passivi possono essere :

  • capital gain sugli investimenti
  • dividendi  provenienti dalle azioni finanziari
  • interessi dalla banca
  • affitti

Attenzione! sono considerati passivi anche quei guadagni che hanno richiesto un tuo lavoro iniziale ma che generano in seguito introiti per un tempo indefinito.

alcuni esempri potrebbero essere:

  • pubblicare un libro
  • pubblicare un ebook
  • creare una app
  • pubblicare foto e venderle online
  • video su youtube

In molti considerano anche il blog una fonte di reddito passiva. Dal mio punto di vista consiste in una forma di reddito Attiva. Perchè dico questo? E’ vero che con il blog teoricamente si  guadagna anche mentre si dorme, mangia ecc. ma se non c’è un attivo lavoro costante ( che spesso può essere anche oltre le 40 ore settimanali) sarà destinato a morire. Solo dopo molti anni di attività può essere considerata a tutti gli effetti una fonte di reddito passiva, ma sono pochissimi i blog che raggiungono tale risultato.

 

alcuni problemi… risolti!

ti starai chiedendo: ok, mi hai spiegato che l’indipendenza finanziaria si raggiunge quando il mio guadagno passivo supera le mie spese. Molto chiaro, semplice e intuitivo. C’è però un problema, il guadagno passivo non è costante ma varia ogni mese. Se possiedo 100 000 € investiti ad esempio ci sono anni in cui potrei guadagnare 10 000€, altri in cui ne guadagno 1000 e altri ancora in cui ci perdo… Oppure il mio libro potrebbe guadagnare 100€ questo mese, 200 il prossimo e 0 quello dopo ancora.  Come posso fare?

Per questo motivo ti insegnerò 3 regole di base per darti un’idea sul tuo livello finanziario e la distanza che ti separa dall’indipendenza finanziaria, Tranquillo! ci sono qua io 🙂

La regola del 4%

questa a mio parere è una delle regole principali e più importanti dell’indipendenza finanziaria e per questo probabilmente ci scriverò un articolo a sè.

che cos’è e a cosa serve?

La regola del 4% è stata creata da William Bengen un consulente finanziario Americano nel 1994. questa regola afferma che approssimativamente se si preleva dal proprio capitale investito il 4% ogni anno, non si finirà mai a corto di soldi , ma al contrario,  il capitale con il passare del tempo continuerà ad aumentare. Perchè proprio il 4%? direte voi. Il mercato azionario ( ovvero considerando gli indici come la S&P 50 e il Dow) ha pagato in media un ritorno del 7%  annuo. ( inflazione esclusa). Il 4% è considerato abbastanza conservativo  e permette di spendere il 4% e reinvestire il restante. Ci saranno ovviamente anni in cui il capitale scenderà e anni in cui salirà ben oltre l’7% ma nel lungo termine ( oltre i 10 anni) ci si potrà aspettare ritorni di questo tipo. Risultati immagini per average capital gain S&P 500

Come si può notare dal grafico quasi il 60% degli anni le S&P 500 hanno avuto un capital gain superiore al 5% e solamente nel 33% degli anni si ha avuto una perdita di capitale. La stima del 4% sembra quindi essere piuttosto accurata.

Con questa tecnica si può quindi stimare quanto il nostro capitale potrà fruttare ogni anno. Poniamo per esempio che possiedo 1 milione di euro investiti; potrò in quasi totale sicurezza prelevare ogni anno 40 000€ e non finire mai i soldi, anzi, in media il mio capitale aumenterà di altrettanti 30 000€ e questo dovrebbe salvaguardarlo dall’inflazione ( in media il 3% annuo). Se siete interessati ad andare più nello specifico vi basterà cliccare qui.

Molto simile ma con applicazioni diverse è la

regola del 25

Il principio di questa regola è lo stesso ma applicato in modo inverso. Consiste nel calcolare qual’è l’ammontare del capitale richiesto per permettersi lo stile di vita voluto. Se volete spendere 20 000€ all’anno infatti basterà moltiplicare per 25 tale valore per capire a quanto deve totalizzare il vostro capitale. In questo caso 500 000€. Se decidete invece di andare a vivere in Thailandia o in qualsiasi altro posto dove la vita costa molto meno e il vostro Target è di spendere 12 000€ annui, il capitale necessario sarà in questo caso di “soli” 300 000€.

Molto importante da tenere in considerazione (se si prospetta il raggiungimento di tale cifra nel lungo termine) è l’impatto che avrà l’inflazione nel nostro potere di acquisto. 300 000€ di oggi non avranno infatti lo stesso valore che avranno fra 30 anni. Per poter calcolare una cifra più adatta allo stile di vita che vogliamo dobbiamo considerare questo fattore.

Tenendo conto di un inflazione media del 3% annuo bisognerà quindi moltiplicare il valore trovato con la regola del 25 per i seguenti valori:

  • a 10 anni di distanza : x 1.34
  • a 20 anni di distanza : x 1.81
  • a 30 anni di distanza : x 2.43

Continuando con l’esempio di prima quindi, se si vuole raggiungere l’indipendenza finanziaria in 10 anni, il valore sarà 300 000 x 1.34 = 402 000€. Se invece si è giovani ( come me d’altronde) e quindi si pensa che si raggiungerà dopo 30 anni, il valore aumenta a 729 000€. Ma non scoraggiatevi, se seguirete questo Blog riuscirete a raggiungere l’indipendenza finanziaria in tempi molto minori di 30 anni :).

Conoscendo queste 2 regole risulta logico dedurne che per raggiungere l’indipendenza finanziaria bisogna concentrarsi sul proprio capitale.

concentrati sul tuo capitale

Come abbiamo visto molte  fonti di guadagno passivo non sono sicure e nemmeno costanti ma sono variabili.  Per questo motivo è fondamentale concentrarsi sul proprio Capitale ovvero sui soldi posseduti in banca, investiti nel mercato azionario oppure in altre forme che hanno un valore di mercato e che possono quindi essere vendute come possono essere case, appartamenti, auto, partnership in un business e in generale tutto ciò che uno possiede e può essere venduto.

Le forme passive diverse dagli interessi sul proprio capitale devono essere considerate come  aiuto nell’aumentare il capitale e come un supporto successivo ma non come metrica per la vera indipendenza finanziaria. mi spiego meglio:

puoi essere considerato finanziariamente libero se hai 0€ in banca, hai una spesa complessiva di 20 000€ annui e ne guadagni 20 000 dalla vendita del tuo libro? Certamente. I tuoi guadagni passivi sono infatti uguali o superiori alle spese. Ma cosa succede se per 1 mese il tuo libro non vende? o se guadagni 10 000? rimani senza cibo da portare a tavola. è vera indipendenza questa? Dal mio punto di vista no.

Al contrario se hai un capitale sufficiente da poterti mantenere con la regola del 4% ci potranno sempre essere anni in cui guadagnerai meno del 4% ma ce ne saranno molti altri in cui guadagnerai molto di più. Se oltre a questo hai altre forme di guadagno passivo allora Sì sarai veramente ricco.

Cosa significa indipendenza finanziaria per me?

ora che sai oggettivamente cos’è l’indipendenza finanziaria ti voglio dire cos’è per me e perchè è il mio obbiettivo. L’indipendenza finanziaria è la libertà di potersi occupare di ciò che ci piace senza doversi preoccupare di come pagare le bollette. E’ la libertà di viaggiare, lavorare, non lavorare, dedicarsi al 100% ai propri hobby e guadagnare quello che di più scarso è al mondo: il tempo. Vuol dire non dover passare 40 ore a settimana ( se va bene) chiuso in un ufficio per arricchire gli altri. Vuol dire passare più tempo con la propria famiglia, i propri figli e propri amici. Questa è la vera ricchezza

 

 

2 commenti su “cos’è l’indipendenza finanziaria?”

    1. CrescitaFinanziaria

      Buongiorno Dario
      Il concetto del 4% è preferibile usarlo se si investe nel mercato azionario con indici che seguono l’andamento del mercato come l’S&P500 o il Dow. Con le altre forme di investimento bisogna guardare caso per caso. Se si investe nell’immobiliare per esempio il ritorno è più stabile in quanto si tratta di affitto e quindi sta a te decidere in modo conservativo quale cifra spendere e quale reinvestire 🙂
      Spero di essere stato più chiaro
      Sentiti pure libero di pormi altre domande
      Grazie mille
      Alberto

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